Contraccezione dopo i 40 anni: perché rivalutare il metodo che usi da anni

Molte donne dopo i quarant’anni continuano a usare lo stesso metodo contraccettivo da anni, senza mai rivalutarlo con la propria ginecologa. È un’abitudine comprensibile, ma non sempre la più sicura: con l’età cambiano il corpo, i rischi e le esigenze. Il metodo perfetto a vent’anni può non essere più la scelta ideale a quaranta. Una rivalutazione periodica della contraccezione è uno strumento importante di prevenzione e di salute.

Con l’età cambiano i rischi

Il profilo di rischio di una donna non resta uguale nel tempo. Dopo i quarant’anni aumentano statisticamente i fattori di rischio cardiovascolare, e alcuni metodi contraccettivi che erano del tutto adeguati in passato vanno riconsiderati. Non si tratta di rinunciare alla contraccezione, ma di scegliere consapevolmente l’opzione più sicura per la fase di vita attuale. Una valutazione ginecologica permette di adattare il metodo all’evoluzione della propria salute.

La pillola combinata dopo i 40 anni

La pillola estro-progestinica combinata, contenente estrogeni, va valutata con maggiore attenzione con l’avanzare dell’età per il rischio trombotico, cioè di formazione di coaguli. Questo vale soprattutto per le fumatrici e per chi presenta fattori di rischio cardiovascolare come ipertensione, sovrappeso o familiarità. In molti di questi casi esistono alternative più sicure, ad esempio metodi a base di solo progestinico o opzioni non ormonali. La scelta va sempre personalizzata insieme allo specialista.

Peri-menopausa: la contraccezione serve ancora

Un errore molto diffuso è pensare che in peri-menopausa non serva più contraccezione. In realtà, finché la menopausa non è confermata, l’ovulazione può ancora verificarsi, anche in modo imprevedibile e irregolare. Questo significa che una gravidanza, per quanto meno probabile, resta possibile. Interrompere la contraccezione troppo presto, basandosi solo sull’irregolarità del ciclo, espone quindi a gravidanze inattese. La decisione di sospenderla va presa insieme alla ginecologa, sulla base di criteri precisi.

Perché rivalutare la contraccezione dopo i 40 anni

Una rivalutazione ginecologica della contraccezione dopo i quarant’anni è sempre utile, anche quando il metodo in uso non ha mai dato problemi. Questo confronto permette di verificare che la scelta sia ancora adeguata al profilo di rischio attuale, di valutare alternative più moderne o sicure e di gestire al meglio anche eventuali sintomi della peri-menopausa. Alcuni metodi, infatti, possono offrire benefici aggiuntivi in questa fase, come la regolarizzazione del ciclo. Se usi lo stesso metodo contraccettivo da anni e hai superato i 40, compila il form per prenotare una visita di approfondimento.

Continua a seguirci per scoprire come adattare le scelte di salute a ogni fase della vita. Rivalutare le proprie abitudini con consapevolezza è il primo passo per prendersi cura di sé in modo informato.

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