IST asintomatiche nelle donne: perché lo screening è parte della salute ginecologica

Molte infezioni sessualmente trasmissibili nelle donne non danno alcun sintomo evidente. Nessun dolore, nessuna perdita anomala, nessun segnale che spinga a fare un controllo. Questa assenza di manifestazioni non significa che l’infezione non ci sia o che non stia facendo danni: al contrario, molte IST agiscono in silenzio per mesi o anni, con conseguenze anche importanti se non trattate. Conoscere il tema e sapere quando è opportuno uno screening è oggi parte fondamentale di una buona salute ginecologica.

Le IST che passano inosservate

Alcune tra le infezioni sessualmente trasmissibili più diffuse sono anche quelle più spesso asintomatiche nelle donne. La clamidia, per esempio, non dà alcun sintomo nella maggior parte dei casi femminili, ed è proprio per questo che rappresenta una delle IST più subdole. Anche la gonorrea può decorrere silenziosamente per lungo tempo, così come il micoplasma genitale. In tutti questi casi la donna può non avere alcuna percezione dell’infezione in corso, e continuare a viverla senza saperlo per molto tempo.

Le conseguenze di un’IST non trattata

Il fatto che un’infezione non dia sintomi non significa che non stia producendo effetti. Un’IST non diagnosticata e non trattata può salire dal tratto genitale inferiore verso l’utero e le tube, dando origine a una malattia infiammatoria pelvica. Le conseguenze possono includere dolore pelvico cronico, danno anatomico alle tube e infertilità o aumento del rischio di gravidanza ectopica. Alcune IST possono inoltre facilitare la trasmissione di altre infezioni. Trattare precocemente significa proteggere la salute presente e la fertilità futura.

Preservativo e screening: due strumenti complementari

Il preservativo resta uno strumento fondamentale di prevenzione: riduce in modo significativo il rischio di IST, anche se non lo azzera del tutto per tutte le infezioni. Non tutte le IST, infatti, si trasmettono esclusivamente attraverso i liquidi biologici; alcune passano anche per contatto della pelle. Per questo, accanto all’uso del preservativo, uno screening periodico è l’unico modo per sapere davvero se si è portatrici di un’infezione asintomatica. I due strumenti si integrano, non si sostituiscono.

Lo screening è parte della salute ginecologica

Fare uno screening per le IST non è una scelta di nicchia né un segnale di preoccupazione eccessiva: è parte integrante di una buona salute ginecologica, esattamente come il Pap test o l’ecografia. È particolarmente indicato in occasione di un cambio di partner, all’inizio di una nuova relazione, in caso di rapporti non protetti o quando si desidera intraprendere una gravidanza. Gli esami sono semplici, poco invasivi e permettono di intervenire rapidamente in caso di positività. Non serve aspettare sintomi che, spesso, non arriveranno mai. Se stai valutando uno screening o hai dubbi sulla tua salute intima, compila il form per prenotare una visita di approfondimento, in totale riservatezza.

Continua a seguirci per un’informazione consapevole sulla prevenzione e sulla salute femminile. Prendersi cura di sé significa anche informarsi e fare i controlli giusti nei momenti giusti.

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