HPV test e Pap test: come è cambiato lo screening del tumore della cervice

Fino a qualche anno fa il Pap test era considerato il gold standard per lo screening del tumore della cervice uterina. Oggi le cose sono cambiate: le evidenze scientifiche hanno portato a un aggiornamento delle linee guida. Molte donne, però, continuano a eseguire gli stessi esami con le stesse modalità di sempre, senza sapere che le indicazioni per la loro fascia d’età sono state riviste. Conoscere lo screening corretto per la propria età è fondamentale per una prevenzione davvero efficace.

Dal Pap test all’HPV test: cosa è cambiato

Per anni il Pap test ha rappresentato lo strumento principale per individuare precocemente le alterazioni cellulari della cervice. La ricerca ha però dimostrato che la maggior parte dei tumori della cervice è legata a un’infezione persistente da HPV, il papillomavirus umano. Da qui è nata l’esigenza di un esame in grado di individuare direttamente la presenza del virus, e non solo le sue conseguenze cellulari. È questo il cambiamento che ha riorganizzato lo screening cervicale.

Le nuove linee guida: l’HPV test come primo livello

Le linee guida più recenti raccomandano l’HPV test come esame di primo livello per lo screening, a partire dai 30-35 anni di età. Questo test, individuando direttamente il virus, consente di identificare con maggiore anticipo le donne a rischio. Un altro vantaggio importante è la possibilità di intervalli più lunghi tra un controllo e l’altro: l’HPV test, essendo più sensibile, non richiede di essere ripetuto ogni anno. Lo screening diventa così più efficace e meno invasivo.

Il Pap test resta utile, ma in un contesto diverso

Questo non significa che il Pap test sia stato abbandonato: continua a svolgere un ruolo importante, ma all’interno di un percorso aggiornato. Nelle donne più giovani resta lo strumento di riferimento, mentre dopo i 30-35 anni viene spesso utilizzato come esame di approfondimento in caso di HPV test positivo. In altre parole, i due esami non sono in contrapposizione, ma si integrano in una strategia di screening più moderna e personalizzata in base all’età e al risultato.

Fare lo screening giusto al momento giusto

Continuare a eseguire il Pap test ogni anno, senza tenere conto delle indicazioni aggiornate, può dare una falsa sensazione di sicurezza. Lo screening protegge davvero solo quando è quello giusto, eseguito con le tempistiche giuste per la propria fascia d’età. Per questo è importante chiedere alla propria ginecologa quale esame è indicato oggi, sulla base delle linee guida attuali e della storia clinica personale. La prevenzione efficace passa da scelte aggiornate e consapevoli. Se non sai quale screening sia indicato per te oggi, compila il form per prenotare una visita di approfondimento.

Continua a seguirci per un’informazione aggiornata sulla prevenzione e sulla salute femminile. Conoscere gli strumenti giusti è il primo passo per proteggere davvero la propria salute.

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