L’importanza di controllare la cervice dopo i 50 anni

Controllare la cervice anche dopo i 50 anni (non basta non avere sintomi)

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Dopo i 50 anni, molte donne pensano di poter sospendere le visite ginecologiche, soprattutto in assenza di sintomi o rapporti sessuali attivi. Ma è un errore diffuso e potenzialmente pericoloso. Anche in menopausa, la salute della cervice uterina richiede attenzione e controlli regolari.

Perché non bisogna abbassare la guardia?

L’assenza di sintomi non è garanzia di salute
Alcune patologie cervicali, come le lesioni precancerose o iniziali forme di tumore, possono essere completamente asintomatiche. In molti casi, vengono scoperte solo grazie a controlli di routine.

Il calo degli estrogeni modifica il tessuto cervicale
Dopo la menopausa, le mucose si assottigliano e diventano più fragili. Questo può favorire micro-lesioni, infiammazioni croniche e alterazioni cellulari che devono essere monitorate.

Il tumore del collo dell’utero non è una malattia solo giovanile

È vero che il picco di incidenza del tumore della cervice uterina si ha tra i 35 e i 50 anni, ma oltre un terzo dei nuovi casi viene diagnosticato dopo i 50. Spesso, proprio perché si abbandonano i controlli, la diagnosi arriva in fase avanzata, quando i trattamenti sono più complessi.

Pap test e HPV test: fino a che età vanno fatti?

Le linee guida indicano di proseguire i controlli almeno fino ai 65 anni, ma in alcune situazioni può essere opportuno continuare oltre:

  • Se non si ha uno storico di screening regolare.

  • In presenza di Pap test anomali in passato.

  • Se si è risultate positive all’HPV ad alto rischio.

  • In caso di nuove relazioni o riattivazione dell’attività sessuale.

Anche donne che non hanno più rapporti sessuali restano a rischio: il papillomavirus può riattivarsi dopo anni di latenza a causa di un calo delle difese immunitarie.

Visita ginecologica post-menopausa: non solo Pap test

Durante la visita, la ginecologa valuta anche:

  • L’aspetto della cervice e della vagina.

  • Segni di atrofia vulvo-vaginale.

  • Eventuali perdite anomale o micro-sanguinamenti.

  • La salute generale degli organi pelvici.

In base all’età e alla storia clinica, potrebbe essere consigliata anche un’ecografia transvaginale, un colposcopia o un test HPV.

Restate Aggiornate!

Dopo i 50 anni, non smettere di ascoltare il tuo corpo. La prevenzione non ha età, e controllare la cervice è un gesto semplice che può salvarti la vita. Anche in menopausa, anche senza sintomi, una visita ginecologica regolare resta fondamentale.

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