Polipi uterini: cosa sono, quando preoccuparsi e il ruolo dell’isteroscopia

I polipi uterini sono escrescenze del tessuto endometriale che si formano all’interno della cavità dell’utero. Sono molto frequenti e nella stragrande maggioranza dei casi del tutto benigni. Spesso vengono scoperti per caso durante un’ecografia di controllo, senza che la donna abbia mai accusato sintomi. In alcuni casi, però, possono causare disturbi importanti o influenzare la fertilità. Conoscerli aiuta a non allarmarsi inutilmente, ma anche a non sottovalutarli quando danno segnali.

Cosa sono i polipi uterini

I polipi uterini sono piccole formazioni che si sviluppano dal tessuto endometriale e crescono verso l’interno della cavità uterina. Possono variare per dimensioni, da pochi millimetri a diversi centimetri, e per numero. Sono favoriti dagli stimoli estrogenici e tendono a comparire più frequentemente dopo i 40 anni e nel periodo della peri-menopausa. La grande maggioranza dei polipi è benigna, ma la valutazione caso per caso resta sempre importante per definire il percorso più adatto.

Quando i polipi non danno sintomi e quando invece sì

In molti casi i polipi non danno alcun sintomo e vengono individuati casualmente durante un’ecografia transvaginale. Quando invece diventano sintomatici, i segnali più tipici sono sanguinamenti tra un ciclo e l’altro, perdite di sangue dopo i rapporti sessuali, flussi mestruali più abbondanti o irregolari. In alcune donne i polipi possono ostacolare il concepimento, perché interferiscono con l’impianto dell’embrione. La presenza di questi sintomi è il principale motivo che indirizza verso una valutazione più approfondita.

L’isteroscopia: diagnosi e trattamento in un unico esame

L’isteroscopia è l’esame di riferimento per studiare la cavità uterina e i polipi. Nella versione diagnostica è una procedura rapida, ben tollerata, che permette di visualizzare direttamente l’interno dell’utero. Quando si trova un polipo da rimuovere, è possibile passare all’isteroscopia operativa, spesso eseguibile in regime ambulatoriale. Si tratta di una procedura mini-invasiva che consente di asportare il polipo con tempi di recupero rapidi. Il tessuto rimosso viene sempre inviato a esame istologico per la conferma diagnostica.

Attenzione particolare in menopausa

In donne in menopausa, qualsiasi sanguinamento — anche minimo — merita sempre attenzione e una valutazione completa. La presenza di un polipo in menopausa richiede in genere la sua asportazione e l’esame istologico, perché in questa fase della vita aumenta la necessità di escludere con certezza forme atipiche o tumorali. Un sanguinamento “strano” tra un ciclo e l’altro, oppure dopo la menopausa, non va mai ignorato, anche quando sembra di entità modesta. Una valutazione tempestiva è il modo migliore per tutelarsi. Se hai notato sanguinamenti irregolari o perdite anomale, compila il form per prenotare una visita di approfondimento.

Continua a seguirci per scoprire come ascoltare e interpretare i segnali del tuo corpo. Conoscere il proprio utero e le sue condizioni più comuni è il primo passo per prendersi cura della propria salute in modo informato.

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