Cervicite cronica: quando la cervice si infiamma anche senza HPV

Molte donne pensano che, in assenza del papillomavirus (HPV) o di lesioni precancerose, la cervice sia “sana”. Ma non è sempre così.
Esiste una condizione poco conosciuta ma piuttosto comune chiamata cervicite cronica: un’infiammazione persistente della cervice uterina che può passare inosservata per anni, pur causando sintomi fastidiosi e ricorrenti.

Cos'è la cervicite cronica?

La cervicite è un’infiammazione della cervice, la parte inferiore dell’utero che si apre nella vagina. Può essere acuta (di breve durata) oppure cronica, quando i sintomi si protraggono nel tempo o si ripresentano dopo i trattamenti.

A differenza delle lesioni causate dall’HPV o da infezioni evidenti, la cervicite cronica può derivare da fattori meno noti, come squilibri della flora vaginale, microtraumi, allergie o alterazioni ormonali.

Segnali poco conosciuti da non sottovalutare

Molti dei sintomi della cervicite cronica sono aspecifici e vengono spesso attribuiti ad altri disturbi vaginali o ignorati:

  • Perdite vaginali dense e persistenti, spesso biancastre o giallastre

  • Spotting tra un ciclo e l’altro

  • Fastidio o dolore durante i rapporti

  • Sensazione di pesantezza o tensione pelvica

  • Lieve bruciore o irritazione vaginale

In molti casi, il Pap test risulta negativo, perché non si tratta di alterazioni cellulari, ma di uno stato infiammatorio sottostante.

Le cause più frequenti

Le cause della cervicite cronica non sempre sono infettive. Tra le più comuni:

  • Disbiosi vaginale: uno squilibrio del microbiota può alterare la barriera protettiva e favorire l’infiammazione.

  • Infezioni ricorrenti non completamente risolte (come clamidia, micoplasma, ureaplasma).

  • Allergie o reazioni a spermicidi, lubrificanti, profilattici in lattice o assorbenti interni.

  • Microtraumi dovuti a rapporti frequenti, vaginiti non trattate o interventi ginecologici.

  • Alterazioni ormonali (soprattutto in perimenopausa o durante l’assunzione di contraccettivi).

Come si diagnostica?

In caso di sintomi persistenti, è fondamentale eseguire esami mirati, anche in presenza di un Pap test normale. Tra questi:

  • Visita ginecologica con colposcopia

  • Tamponi vaginali e cervicali specifici

  • Test HPV e altri esami molecolari

  • In alcuni casi, biopsia mirata se la colposcopia mostra anomalie

Una diagnosi corretta evita trattamenti inutili (come antibiotici ripetuti o ovuli antifungini) e permette un approccio terapeutico più efficace.

Restate Aggiornate!

La cervicite cronica è una condizione reale, spesso sottovalutata, che può impattare sulla qualità della vita e sul benessere intimo, anche in assenza di infezioni evidenti.
Ascoltare il proprio corpo, non normalizzare sintomi fastidiosi e chiedere una valutazione accurata sono il primo passo per tornare a stare bene.

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